TEAC V-870

Personalmente trovo questa piastra della TEAC fra le più riuscite in assoluto, indipendentemente dalla fascia di prezzo e dall'epoca di costruzione.
Riesce infatti ad essere spartana e completa al tempo stesso, fortunatamente risparmiando su aspetti futili (telecomando, automatismi di funzionamento, finiture suntuose eccetera)  ma abbondando sulla qualità meccanica e sulla flessibilità di tatartura.
Un apparecchio di buon senso insomma.....
Chiusa questa "dichiarazione" di simpatia verso il deck, ve ne riassumo in breve le caratteristiche.
Singola meccanica (lo vedete), tre testine (rec e play combinate) e doppio cabestano, dolby B, C e HX pro, possibilità di calibrazione dei livelli di sensibilità e bias per i due canali (manualmente), uscita cuffia con regolazione di volume, filtro MPX.


Manutezione

La piastra l'ho acquistata usata, alcuni anni fà, appariva assolutamente poco utilizzata.
Lettura e registrazione avvenivano correttamente, unico difetto riscontrato (sporadico peraltro) alcune incertezze di trascinamento con nastri di maggiore lughezza (brevi oscillazioni di velocita, alcuni interventi dell 'autostop).
Per non avere dubbi procedo subito alla sostituzione della cinghia di trazione prinicpale.
Il primo passo, dopo aver scollegato il cavo di alimentazione, è aprire l'apparecchio.
Sei vitil laterali e una, differente, sul retro e l'apparecchio svela i suoi segreti.


Per riuovere la meccanica occorre sfilare alcuni cavi connessi alla piastra madre tramite connettori, svitare alcune viti nella parte inferiore dell'apparecchio (verso il frontale, proprio sul bordo del pannello) e i supporti superiori  che vedete nella foto a lato.
Prestate attenzione durante la rimozione al supporto dell'interruttore di alimentazione, se incontrate difficoltà svtate leviti del pannello frontale che lo ancorano al laterale per diporre di qualche mm in più.
In questa operazione il cavo di rete deve essere tassativamente scollegato in quanto è facilissimo scontrare le saldature dell'interruttore stesso.


Ed ecco come si presenta la meccanica vista frontalemente. Sempice ma robusta nelle parti che occorrono (basi pinch roller, supporto testine e guide nastro.



IN COSTRUZIONE